Il progetto per il quartiere degli affari
All'epoca del progetto del nuovo edificio per il Palazzo delle Borse, era stato definito dal piano regolatore l'esproprio della maggior parte degli edifici laterali della piazza e l'abbattimento dell'isolato davanti al fronte dell’edificio che doveva fare spazio alla nuova piazza degli Affari creata però dopo l’inaugurazione del Palazzo.
Purtroppo la difficoltà di portare a termine l'esproprio dei molti edifici coinvolti non permise l'attuazione di un collegamento organico di queste istituzioni e la creazione di un quartiere degli affari; tutt'ora la parte di edifico sulla via delle Orsole rimane incompiuto a ricordare il programma urbanistico mancato.
La pianificazione urbanistica pensata da Paolo Mezzanotte comprendeva anche la creazione di alcuni nuovi edifici: alberghi, ristoranti, negozi, uffici e servizi che sarebbero stati lambiti da una via o da un porticato coperto che collegasse in un tutt’uno ideale la piazza Cordusio, gli edifici della Posta, della Banca d'Italia, il Palazzo delle Borse, la Casa del Fascio e i Tribunali, previsti allora a fianco della caserma di Sant'Ambrogio.
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