Le sedi della Borsa a Milano
Fino alla fine del 1700 i mercati a Milano si svolgevano in aree separate in base al genere, la maggior parte raggruppati nella piazza dei Mercanti e nelle altre piazze del centro. Nel 1801 il primo progetto per costruire un luogo che ospitasse una Borsa a Milano ne prevedeva l'ubicazione nel costituendo quartiere di Foro Bonaparte, adiacente al Castello Sforzesco. La “Borsa di Commercio di Milano” venne infine istituita con due decreti del viceré Eugenio de Beauharnais nel 1808, e stabilita in pochi locali all'interno del Monte di Pietà. Nei primi due decenni del XIX secolo, a causa del crescere delle contrattazioni, furono ipotizzate diverse soluzioni per destinare ai mercati aree più ampie: fra queste ad esempio l'area della chiesa sconsacrata di Santa Maria del Giardino, ora scomparsa, sita a fianco del Teatro alla Scala. Fra il 1899 e il 1901, fu costruito dall'architetto Luigi Brogli il nuovo Palazzo della Borsa in Piazza Cordusio a completamento dell'emiciclo meridionale, in uno spazio più che doppio rispetto a quello dei Giureconsulti e che si pensava finalmente adatto ad accogliere un'attività in forte crescita. Qui la Borsa occupava di fatto solo le sale del piano terreno, ma si posizionava con grande prestigio a fianco degli altri edifici finanziari della città come il Credito Italiano, la Società Fondiaria, le Assicurazioni Generali e altri ancora, completando un quartiere adibito alle funzioni bancarie all'interno del centro storico.Nel primo dopoguerra comunque il riso, il grano e i suini, il vino e altri generi erano ancora trattati all'aperto e la Camera di Commercio, detta allora “Consiglio Provinciale dell'Economia”, dovette porsi nuovamente il problema di una sede più ampia, valutando durante gli anni Venti aree variamente dislocate: via santa Margherita, i Rustici di Palazzo Reale, una zona vicino alla via Caserotte, un'altra nell'isolato tra le vie Bocchetto e Fulcorina e un'altra ancora nelle vicinanze di Porta Romana.
Per creare l’attuale Palazzo delle Borse il Consiglio Provinciale dell'Economia acquistò, nel dicembre del 1925, l'edificio di Palazzo Turati, sede dell'Unione Cooperativa, insieme all'area compresa tra via Meravigli e piazza San Vittore al Teatro per riunire in un solo edificio tutte le borse ancora sparse in città.
Il primo cantiere dell'imponente Palazzo delle Borse aprì nell'agosto del 1929 a seguito dell'affidamento del progetto all'architetto Paolo Mezzanotte, che dal settembre 1927 aveva predisposto i rilievi; la struttura fu inaugurata nell'ottobre del 1932, avendo impiegato quotidianamente una media di 350 uomini.
Il terreno comperato comprendeva diversi corpi di fabbrica.
Il Palazzo Turati, costruito nel 1880 e sede dell'Unione Cooperativa, che fu conservato e sistemato insieme alla Galleria Buffoni lì adiacente, per ospitare la Borsa delle Sete e dei Bozzoli, il Mercato Libero dei Grani e l'ingresso degli agenti di cambio.
L' edifico commerciale, eretto nel 1911 sulla piazza San Vittore al Teatro, e due porticati che ospitavano alcuni negozi, vennero invece interamente demoliti per far posto al nuovo edificio ospitante la Borsa valori che ebbe ingresso monumentale dalla piazza degli Affari.
Il risultato fu l'attuale Palazzo delle Borse e, successivamente, la Piazza degli Affari.
Nel 1935, per la soppressione delle Borse Merci, fu necessaria una nuova distribuzione dell'uso dei locali interni.
Durante i bombardamenti del 1943 Palazzo Turati fu distrutto quasi completamente: la sua ricostruzione, fra il 1954 e il 1958, realizzata dai fratelli Castiglione a seguito di un concorso, impose importanti modifiche anche ad alcuni settori del Palazzo delle Borse, e permise alla Camera di Commercio di installarsi nell'edificio occupando la fronte su via Meravigli.
Di nuovo nel 1988, dopo che il mercato borsistico italiano iniziò a cambiare le proprie procedure in direzione dell'informatizzazione degli scambi, venne avviata una profonda ristrutturazione del Palazzo con l'intento di recuperarne le funzioni operative, ma anche quelle storiche e culturali; durante questo lungo e significativo intervento le contrattazioni furono spostate in una struttura provvisoria al centro della piazza degli Affari.
Dopo aver ospitato per oltre cinquant'anni le contrattazioni alle grida, l'ultimo intervento terminato nell'anno 2002ad opera dell'architetto Alfonso Mercuio e del suo studio - A.M. Architetti Srl - ha trasformato i locali della borsa “gridata” in un centro congressi multimediale che prosegue la tradizione dell'edificio di ospitare servizi con tecnologie all'avanguardia. Il Palazzo delle Borse è attualmente la sede della Borsa Italiana S.p.A..
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